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15 de dezembro de 2013

Manifesto dei NewsGames: videogiochi come disciplina o compulsione 3

Il gioco GTA V è rotto i record di vendita dal suo rilascio, secondo il Guinness. Il che attira maggior l'attenzione non è propriamente il record di prodotto di intrattenimento con maggiore vendita entro 24 ore e aver raggiunto velocemente la cifra di 1 miliardo di dollari di vendite, ma la vendita sproporzionata di un prodotto cui contenuto è basato su puro violenza urbana. Anche se costano così tanto, il gioco non offre quasi nulla in cambio (oltre al divertimento in sé), per giustificare l'alto investimento in acquisto di consoli e titoli di gioco. Questo fenomeno rivela come i brasiliani (e questo accadono anche ai giocatori di tutto il mondo) sono disposti a sborsare ingenti somme per giocare. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, "questi giochi non offrono in cambio di poco o nessun beneficio oltre divertente in sé." La provocazione è del design del gioco, Keith Burgun, autore del libro 'Game Design Theory: una nuova filosofia per capire i giochi.' Guarda il Manifesto dei NewsGames I Egli non è solo in questo! Quando abbiamo proposto la teoria dei NewsGames, ripensiamo i videogiochi come piattaforma ludo-informativa: un luogo dove questioni sociali importanti sono discusse in formato di narrativi di giochi. Nonostante le dure critiche ai videogiochi, vogliomo ribadire che non abbiamo nulla contro il gioco essendo digitale. In realtà, credo che i computer hanno un potenziale incredibile per lo sviluppo di giochi. Quando adottiamo un atteggiamento 'anti-videogame ', in realtà, stiamo ribadendo che siamo contrari al modello narrativo attualmente adottato da giochi commerciali. Niente piú! Guarda il Manifesto dei NewsGames II.

9 de dezembro de 2013

Manifesto dei NewsGames: 25 punti differenziano NewsGames di giochi 2

Ora è ufficiale: il casinò vince sempre! E il che E il che rivelano il proprio database dei casinò americani. Un calcolo fatto dal Wall Street Journal, sulla base di un ampio corpus di dati ha stabilito che la regola degli vittorie negoziati è più reali che immaginano i giocatori. Fino ad allora non era noto pubblicamente algoritmo per vincere sempre alla roulette e blackjack. Dopo tutto, il 2,8% dei giocatori (i cosiddetti grandi perdenti) producono la metà delle entrate da casinò. Il sondaggio WSJ è stato reso possibile attraverso i dati forniti dalla società di scommesse onl ine Bwin.Party. Dunque, allora proponiamo il concetto di giochi dopo le partite (games after games). Perchè giochi basati in informazioni e notizie non sono più giochi! Né la storia come disciplina in grado di coprire l'immediatezza delle orme della cultura umana online. A sua volta, i giochi come le notizie riscattano lo status di notizia prima della glamorization della informazione da parte del giornalismo spettacolarizzato. Non a caso sono ancora in vendita nei portali di notizie come um prodotto estetizzato. Dopo tutto, notizie come un bene sociale non sono un prodotto per la vendita, ma delle contenuti da condividere. In seguito, 25 punti del manifesto che cercano di differenziare NewsGames dei videogiochi creati solo come intrattenimento:

1- Giochi sono solo affari, NewsGames sono agenti aggregatori di valori sociali
2- Giochi sono ancora giocattoli, NewsGames sono piattaforme ludo-informative 
3- Giochi demonizzano la parola gioco, NewsGames superano notizie di contenuto vuoto 
4 -Giochi sono divertimento in sé, NewsGames sono monete degli scambi sociali 
5 - Giochi esplorano più azioni fisico- motoria, NewsGames elevano il nostro status cognitivo 
6 - Giochi generano effetti sociali limitati, NewsGames sollevano nostra cognizione sociale 
7 - Giochi usano ancora le mappe chiuse, NewsGames emulano mappe interattive aberti 
8 - Giochi sono ancora giochi, NewsGames erigeranno un nuovo modello di giornalismo online
9 - Giochi si basano sulla narrativa classici, NewsGames in notizie mappati 
10 - Giochi utilizzano storia millenari, NewsGames mettere il cittadino al centro della narrazione 
11 - Giochi esplorano l' universo fantastico, NewsGames il futuro della civiltà umana 
12 - Giochi usano i social network per intrattenere, NewsGames usano sociabilità per coinvolgere 
13 - Giochi sono ancora semplici vassoi, NewsGames sono visore dati sociali 
14 - Giochi sono divertenti, NewsGames aiutano a capire, coinvolgere, discutere, decidere 
15 - Giochi sono arene di dispute, NewsGames sono piattaforme di azione collaborative 
16 - Giochi possono portare alla dipendenza, NewsGames creare consapevolezza politica
17 - Giochi promuovono azioni personali, NewsGames emulano azioni a favore della collettività 
18 - Giochi possono alienare, NewsGames aumentano impegno sociale con il locale 
19 - Giochi sono atti di espressione culturale, NewsGames sono atti di libertà di informazione 
20 - Giochi giocano con tecniche di occultamento, NewsGames giocano con piena trasparenza 
21 - Giochi sono auto-referenziale, NewsGames ridimensionano la struttura di potere sociale 
22 - Giochi nutrono desideri di ricompensa, NewsGames emulano soluzioni sostenibili 
23 - Giochi di contestare le decisioni al suo interno, NewsGames sfidano a portarli dentro e fuori 
24 - Giochi distrarranno, NewsGames educano, insegnano, informano, riportano, politicizzano 
25 - Giochi scommettono nei singoli vincitori, NewsGames nella supremazia del popolo!

8 de dezembro de 2013

Manifesto dei NewsGames:il nuovo concetto di giochi dopo dei videogiochi I

Di fronte all'avanzata mediatica dell''industria del gioco d'azzardo e dominio dei cosiddetti giochi commerciali, è necessario creare un parametro per differenziare concettualmente i giochi come divertimento e ricreazione di giochi come emulatori di informazioni e  notizie. Senza pretese eccessive o arroganza! Ma il fatto è: la maggior parte dei generi di giochi, che si rivolgono esclusivamente alla alienazione e distrazione dei giocatoli, porta nel suo DNA il vecchio e già molto sfilacciato concetto legato alla parola gioco come qualcosa di dipendenza e distorsione. Quindi, vi proponiamo il concetto di giochi dopo dei videogiochi (games after games). Perchè giochi basati in informazioni e notizie non sono giochi! Sebbene l'uso gameplay di giochi e tecniche gamification, i NewsGames sono strumenti cognitivi che promuovono sociale, in particolare l'inclusione giocosa dei cittadini alla vita pubblica della città in cui si vivono. Giochi informativi non sono più un giocattolo per divertire e intrattenere! Perché il suo narrativa è basata su informazioni e news - il motore storico delle grandi rivoluzioni sociali. Dal l'Illuminismo, quindi ci sono più di 600 anni, la notizia è stata utilizzata come strumento di ricerca incrollabile nella nostra realtà quotidiana.

23 de março de 2013

Infografico mostra differenze tra i modelli di Editorial Games e NewsGames

Sulla base della tesi del giornalista e insegnante brasiliano G. Augusto Seabra, l'infografica mostra le differenze concettuali tra i modelli dei NewsGames - giochi basati sulle notizie. Accreditato al design di giochi, l'uruguaiano Gonzalo Frasca, il termine 'newsgame' appare per la prima volta nel 2003. Di forma scambiata, il concetto è attribuito ai Editorial Games, una forma alternativa di mera remediation di notizia, con l'obiettivo di attrarre i 'lettori dispersi' per l'universo dei headlines. Quando si propongono solo la pubblicazione e il consumo, il concetto se svuota nel vasto campo del giornalismo, riferendosi alle applicazioni che si sovrappongono coi visualizzatori di dati e infografici dinamici. L'articolo NewsGames - marcatura d'un nuovo modello di giornalismo online, Seabra propone una aggiustamento di concetto e stabilisce marzo 2008 l'ascensione della Galaxy dei NewsGames, per promuovere l'inserimento della terza base che integra i tre pilastri di monetizzazione della notizia. Legge più in Portoghese.

23 de março de 2012

E’ora sul Amazon versione Italiano dell’e-book Del Odyssey 100 ai NewsGames


Aggiornato alla 10h38 - 23/03 (Treviso-Itália)
E’ora disponibile sul sito Amazon.it versione sull'Italiano dell'e-book Del Odyssey 100 ai NewsGames - una genealogia dei giochi come informazione. L'e-book è una raccolta di tesi di laurea si è sviluppata dal giornalista e professore Geraldo Seabra, oltre 5 anni di ricerca. Il lavoro comprende anche la collaborazione del giornalista Luciene Santos, che ha eseguito il compito di editare il libro. Seconda dell'estensione di lavoro, il materiale è stato diviso in due parti a titolo di pubblicazione editoriale. Nella prima parte del contenuto delinea una linea temporale sulla storia della console, media e titoli di videogiochi, dal punto di vista giochi come informazioni. L’e-book delinea anche le linee guida generali sulla base della Teoria dei NewsGames. Nel secondo parte, che sarà pubblicato più tardi, la carta presenta la "NewsGames basate su applicazioni gamification - giochi in formato di notizie applicati in ambienti non-giochi". Dalla ripartizione di un nuovo modello di giornalismo online, si propone la strutturazione della Teoria dei NewsGames dal punto di vista della produzione, la pubblicazione e il consumo di notizie. E 'ora anche versioni disponibili dell'e-book in inglese e portoghese. Accedi qui sito Amazon.it. Una buona lettura per tutti!

9 de março de 2012

Webinsider do UOL publica artigo newsgames como jornalismo independente


Atualizado às 18h57 - 09/02 (Treviso-Itália)
O site Webinsider, do Portal UOL, publica artigo de capa sobre os games baseados em informação e notícia. Intitulado Newsgames, um modelo de jornalismo independente, o artigo é assinado pela dupla de jornalistas Luciene Santos e Geraldo Seabra, autores do recém-lançado e-book Do Odyssey 100 aos NewsGames – Uma Genealogia dos Games como Informação. No transcorrer do texto, os jornalistas usam o newsgame Fuga da Vila Cruzeiro para ilustrar o uso da notícia como base informativa do jogo. Embora de design e narrativa simples, o game reporta de forma crítica a maior ofensiva da história do Brasil contra narcotraficantes do Rio de Janeiro. A maior parte dos NewsGames – inclusive nos Estados Unidos onde o formato é mais difundido – funciona apenas como uma forma alternativa de publicação e consumo de notícia. Na proposta desenvolvida pelos dois pesquisadores brasileiros, a plataforma dos NewsGames trabalharia os três pilares da notícia: produção, publicação e consumo. Para subsistir como um novo modelo de jornalismo independente, os newsgames precisariam usar a base informativa dos dois lados da cultural de massa: apocalípticos e integrados. Ou seja, de quem ganha vendendo informação e de quem usa as redes sociais como forma de emular informação crítica sobre o universo econômico, político e social, com objetivo de promover mudanças no mundo real. O Webinsider é um dos principais sites de artigos e conteúdo analítico sobre marketing, negócios, criação e conteúdo online. Também é reconhecido pela publicação de artigos que valorizam o debate e o aprendizado na internet.

12 de abril de 2010

Estrutura narrativa dos NewsGames estimula propagação dos NewsHunters


A estrutura narrativa da Teoria dos NewsGames estimula a propagação de um novo ator midiático: os NewsHunters – caçadores de notícias. Dentro da narrativa proposta por nós, esses novos atores com avatar de jogador são levados a se comportar como NewsHunters. Na trama do game os novos caçadores são estimulados a ser exímios buscadores de notícias a partir de um tema previamente escolhido para o desenvolvimento do jogo. Afinal, as notícias são a essência dos NewsGames. E como ficam os jornalistas profissionais diante da sagacidade dos NewsHunters? Bem, ainda podem funcionar como meros remediadores de informação como ocorreu durante a cobertura da tragédia nos morros do Rio de Janeiro. O assunto foi até pauta do programa Entre Aspas (Globo News). Questionou-se lá sobre a enorme participação de internautas na cobertura da catástrofe. O professor de Tecnologia de Software, Sílvio Meira (UFPE), também concorda que vivemos um momento de transição entre dois modos de produção de conteúdo midiático - o primeiro tradicional (um-todos) e o segundo participativo (todos-todos). Segundo Meira, diante da avalanche de conteúdo produzido por internautas, as empresas tradicionais de mídia (na web ou não) passaram a funcionar como mediadores de informação, não mais como as donas absolutas do conteúdo disponibilizado. Os tempos mudaram. De posse da tecnologia adequada, as pessoas são levadas inexoravelmente a se organizarem em nanocomunidades. Através delas passam a participar ativamente na solução de problemas comuns. O resultado disso é traduzido em pura mobilização social. Se esse raciocínio for totalmente correto, o jornalismo não deveria ser mais concebido como uma atividade profissional remunerada pois, a partir do advento da Cibercultura, todos nós já nascemos com o vírus da mobilização social. E, em sua essência, o jornalismo se confunde com ações com finalidades comunitárias. Nesse sentido, os políticos de verdade também não deveriam receber salários. Por quê? Porque tudo que estiver relacionado à cidadania deveria ser um bem social e não uma commodity política. Enquanto nada disso acontece, não perca seu tempo jogando News Hunter - com 4 comandos o jogador corre atrás do velho carro de reportagem.

26 de janeiro de 2010

Na perspectiva textual os newsgames já estão entre nós há bem mais tempo


Um colega francês, com qual troco informações sobre newsgames, me questionou sobre a barreira técnica que separa o desejo do jornalista de informações produzidas rapidamente e o lento ritmo de produção dos videogames. Essa questão é bastante comum nas discussões que mantenho aqui no Blog dos NewsGames. Contudo, essa barreira técnica vem caindo a cada dia diante da chegada de novos softwares e sites, com interfaces ainda mais amigáveis para uso de pessoas comuns. Aliás, já registramos sites onde é possível produzir games tão fácil como postar uma notícia num blog amador. Claro, produzir newsgames requer uma base tecnológica maior do que simplesmente fazer um game no estilo Bush Shoe Throw, onde a notícia apenas serviu de base alternativa para contar de forma diferente a notícia. Mas chegará o dia em que a velocidade de produção dos games será a mesma de uma notícia. É verdade que a indústria de videogames não tem o menor interesse que isso ocorra rapidamente. Mas nós somos valentes! Para nós, o que realmente importa não é otimizar a notícia como um produto à venda, mas torná-la um bem social. E os games tem um papel importante nesse processo de transformação do ato de noticiar, ainda mais agora que estão integrados a redes sociais. Os jogos sociais rodados em sites de relacionamentos turbinam o ato de informar num ambiente quase que exclusivamente voltado para o entretenimento. Essa deveria ser a estratégia dos sites de notícia. Postar a notícia em ambientes lúdicos de comunicação. Por quê? Nesses locais podemos colocar a informação que interesse próximo dos jovens, onde eles estão ciber-imersos e socialmente inseridos. Em função desse descompasso tecnológico, a parte gráfica dos newsgames virá após a sua narrativa descritiva, onde os jogadores podem trocar mensagens no decorrer do jogo através de microblogs, a fim de buscar uma solução para a notícia-tema. Nessa fase, o game parece com jogos de análise de notícias, buscando questionar as causas e efeitos da informação. Portanto, na perspectiva textual, descritiva ou expositiva, os newsgames já então entre nós. Já fazem parte do cotidiano dos jogadores, principalmente daqueles onde os jogos já estão integrados a redes sociais de relacionamentos, como Orkut, FaceBook e Twitter. Aliás, o Twitter já pode muito bem se tornar um jogo global de análise de notícias. Afinal, sua narrativa nasceu das técnicas usadas na pirâmide invertida, um dos pilares que ainda sustenta o jornalismo atual. Na interface social do Twitter, os usuários já trocam e discutem livremente assuntos ligados ao carrossel diário de notícias disponibilizadas na Web, com possibilidade de os participantes poderem fazer a réplica através do comando ‘Reply’, o que permite dinamizar a discussão no caso de um jogo baseado em notícias. Eis então duas fases das três preconizadas pela Teoria dos NewsGames. Na primeira, os jogadores escolhem uma notícia-tema que servirá de base narrativa para dar início ao jogo. Na fase intermediária, os jogadores trocam informações entre si sobre causas e efeitos de notícias que realmente interessam ao longo do jogo e, por fim, na última fase, os gamers promovem a publicação conjunta de uma possível solução para o problema da notícia-tema. Toda essa troca de informação ocorre em tempo real em interfaces de microblog acopladas ao jogo. A redação de texto com apenas 140 caracteres remonta à técnica do lead – contar a história a partir do mais importante. A soma de vários pequenos leads redigidos pelos jogadores no microblog culmina na produção de um documento virtual, recheado de informações que realmente interessam para uma comunidade de gamers.

22 de setembro de 2009

Defesa da dissertação da Teoria dos NewsGames é aprovada com louvor


O professor e jornalista Geraldo Seabra foi aprovado com louvor em sua defesa de dissertação Games como Emuladores de Informação, apresentada ao Curso de Mestrado em Comunicação Social, como requisito para obtenção do título de Mestre em Comunicação, Estudos Midiáticos e Tecnologia. Montada no dia 18 de setembro no Campus do IETEC (Juiz de Fora), a banca foi constituída pelos professores doutores Fátima Feliciano (Unipac Juiz de Fora), Rosa Maria Nava (Unipac Juiz de Fora), Margareth Carvalho (Unipac Juiz de Fora) e José Geraldo (UFMG Viçosa). Na primeira parte do trabalho foi apresentado o estudo dos suportes de games como emuladores de informação e plataforma capaz de gerar habilidades e competências para uso cotidiano e profissional. Segunda parte, a defesa da proposta de um novo modelo de Jornalismo Online: NewsGames – games como emuladores de notícias ou acontecimento em tempo real. Ao longo da apresentação, Seabra apresentou novas pesquisas que atestam os videogames como suportes que proporcionam o aumento da capacidade cognitivas dos jogadores. Um dos pontos fundamentais da pesquisa foi a proposição da quebra da dicotomia entre a razão apolínica e a cultura do prazer dionisíaca, sem a qual a informação contida nos games pode ficar em segundo plano. Afinal, os games ainda hoje são encarados como mero entretenimento, quando na verdade emulam informação que gera habilidades e competências para uso cotidiano e profissional. Durante sua exposição, Seabra apontou algumas razões para se manter esse imaginário meio underground em torno dos games. A indústria dos jogos eletrônicos sempre procurou vender games com narrativas milenares (chamados de contos maravilhosos) onde o herói é sempre o centro da trama. Essa engenharia de marketing das empresas funciona como ópio na mente e corações de crianças menores de 12 anos, idade em que não contam com o poder de abstração (PIAGET, 1985). “As crianças crescem achando que esse tipo de narrativa alienante é a mais adequada para seu crescimento cultural, condena o mais novo mestre em Comunicação Social. Para Seabra, o tiro saiu pela culatra! Afinal, mesmo sem saber (jogadores e produtores de games), os jogos (qualquer gênero e narrativa) são emuladores de informação – Do ingênuo jogo de cartas ao violento game Medal Of Honor (MOH). Sobre a Teoria dos NewsGames, Seabra enfatizou que não se trata de uma mera remediação da notícia (forma alternativa de circulação e consumo), mas sim uma nova forma de produção, circulação e consumo de notícias em suportes de games on-line. Em relação às seis características do jornalismo on-line (propostas por Palácios 2003), Seabra acrescentou mais uma: a Ludicidade Imanente do Meio, cujo diferencial (diversional ou infotenimento) garante aos newsgames fator inigualável quando comparado aos demais gêneros jornalísticos (informativo, interpretativo, opinativo) e a outros formatos e produção, circulação e consumo de notícias na Web. O ponto alto da defesa ficou conta das Tétrades dos NewsGames, algo ainda não apresentado por nenhum pesquisador da área: ESTENDE – Interatividade em suportes lúdicos e horizontalizada; redes de nano-audiências de leitores/produtores de notícia; REVERTE – Jornalismo de nano-agenciamento social (Relativização do jornalismo tradicional, cooperativo e comunitário); ludicidade imanente do meio; RECUPERA – Essência lúdica do jornalismo(jogral, teatro) jornalismo de Cordel e Repentista; usuário entra em contato com a informação de forma lúdica; e OBSOLESCE – Notícia de conteúdo vazio; Era dos gamers-jornalistas – Jornalismo 4.0. Então, bem-vindos à Galáxia dos Gamers!

8 de março de 2009

Editores do Blog dos NewsGames lançam 'Game News Collaborator'


O Blog dos NewsGames lança mais uma novidade: o Game News Collaborator(GNC) – um game de notícia colaborativo editado no Protagonize, site de edição colaborativa de texto. No game-notícia, o jogador deve dar continuidade à notícia postada pelos editores do blog. Ao fazer a sua postagem, o usuário deve procurar sempre dar uma solução ao problema identificado em negrito em cada notícia, como propõe a Teoria dos NewsGames ao incentivar a mobilização social através da informação participativa. A primeira notícia teste foi postada pelo editor do blog, Geraldo Seabra, sobre o retorno aos gramados de Ronaldo, atacante do Corinthians. A co-editora do Blog dos NewsGames, Luciene Santos, deu prosseguimento à notícia, apontando sugestões para se recuperar a carreira do Fenômeno. O assinante do blog pode participar do game ativamente, basta fazer o login e jogar. Para postar, o jogador deve acessar a seção RECENT ACTIVITY e clicar na historia desejada, quando aparecerá os capítulos em sequência já adicionados ao game. O usuário deve ir até o último capítulo postado para, assim então, redigir a continuação da história. Feito isso, o próximo passo é postar o título do capítulo posterior, que será produzido por um novo jogador. A iniciativa do jogo tem como objetivo promover a Teoria dos NewsGames – games como emuladores de notícias, ou games baseados em notícia ou acontecimentos em tempo real.

25 de fevereiro de 2009

Games on-line promovem mais interação entre ‘jogadores vizinhos’


Após levantarem dados de 7 mil jogadores de “EverQuest II”, pesquisadores norte-americanos concluíram que os usuários de games on-line tendem a interagir mais com as pessoas que moram perto deles. A descoberta foi feita por especialistas da Escola de Engenharia e Ciências Aplicadas da Universidade de Northwestern, em Chicago (EUA). A conclusão marcha em direção às pesquisas feitas por Geraldo A. Seabra em sua dissertação de mestrado Games como emuladores de Informação. Em seus levantamentos, Seabra ressalta a importância do ambiente dos games on-line como forma de promover a difusão da sociabilidade e a ação política entre os jogadores das comunidades. Nesse cenário, o suporte de jogo funciona como infotenimento, ao misturar “informação e entretenimento num mesmo suporte midiático” (Castells, 2000).

11 de fevereiro de 2009

Proibir narrativa de jogo que emular farsa, fraude, falta de ética...


Coincidência ou não, o Ministério Público resolveu agir após as duras críticas contra a falta de atitude do poder público em combater excessos cometidos na edição do Big Brother Brasil 9. No podcast 38 – intitulado “Quando se perde o bom senso no limite do olhar” – já havíamos ponderado sobre o poder do jogo emular provas de tortura física e psicológica.Em uma decisão inédita, o Ministério Público do Rio de Janeiro pode investigar possíveis excessos na prova do Quarto Branco ocorrida no último domingo (01/02), onde três participantes da edição do BBB 9 foram confinados em um local sem janelas. Leia mais!

4 de fevereiro de 2009

Quando o jogo se torna forma de tortura física e psicológica


Quando o jogo reacende instintos primitivos e torpes para envolver os telespecta- dores e elevar a audiência a qualquer custo, a sua narrativa perde a essência natural de instigar a inteligência, a sabe- doria e a convivência harmônica entre os participantes. Depois da casa de vidro e da gaiola das ‘loucas’, os produtores do BBB9 revelaram a sua porção ainda mais sórdida e perversa ao promover no horário nobre da TV tortura física e psicológica como forma de castigo a três participantes do programa, diante do olhar indiferente da Sociedade Civil e do Ministério Público. Ouça agora o podcast 38 e acesse a versão escrita em Inglês e Português.